Minacce alla sindaca di Gioia Tauro: «Subito la scorta, non aspettiamo un’altra tragedia»
L’appello urgente dell’associazione La Tazzina della Legalità al Viminale e alla Prefettura dopo l’incontro a Reggio Calabria: «La sicurezza non può attendere la burocrazia. Il pensiero va al caso di Marco Biagi».
REGGIO CALABRIA – Un grido d’allarme forte, che scuote i palazzi delle istituzioni e accende i riflettori su uno dei territori più complessi e a rischio d’Italia. L’associazione culturale La Tazzina della Legalità ha inviato un sollecito urgente al Ministro dell’Interno e al Prefetto di Reggio Calabria per chiedere l’immediata attivazione di misure di tutela a favore della sindaca di Gioia Tauro, Simona Scarcella, e della sua famiglia, finiti nel mirino di gravi e ripetute minacce.
La mobilitazione dell’associazione arriva all’indomani di una convocazione della prima cittadina in Prefettura a Reggio Calabria. Un incontro che, tuttavia, non avrebbe ancora prodotto risposte operative concrete. «A quanto ci risulta – denuncia il presidente dell’associazione in una nota accorata – nonostante la gravità della situazione rappresentata, non è stata ancora messa in campo alcuna concreta iniziativa di tutela nei confronti della sindaca e dei suoi familiari».
Il fantasma del passato e il rischio burocrazia
La preoccupazione principale della società civile riguarda i tempi della macchina dello Stato, spesso troppo lenti rispetto all’immediatezza del pericolo criminale. In un territorio come quello di Gioia Tauro, dove la presenza della criminalità organizzata è storicamente radicata e pervasiva, l’esposizione di un amministratore pubblico è massima.
Per questo, La Tazzina della Legalità richiama alla memoria una delle pagine più buie della storia recente del Paese: «La storia ci insegna che non bisogna aspettare che una minaccia si trasformi in tragedia per intervenire. Il pensiero non può non andare alla vicenda di Marco Biagi, assassinato mentre, tra valutazioni, segnalazioni e procedure, il livello di protezione nei suoi confronti non era adeguato al rischio che correva».
«La legalità si fa prima, non dopo»
L’associazione precisa di non voler scavalcare i ruoli o entrare nel merito delle valutazioni tecniche che spettano esclusivamente agli organi di sicurezza dello Stato, ma esige che tali verifiche vengano accelerate. L’obiettivo è evitare che la sindaca Scarcella sia costretta a governare sotto il peso della paura per l’incolumità propria e dei suoi figli.
«Di fronte a minacce rivolte anche ai familiari di una rappresentante delle istituzioni, non è più il tempo delle attese: è il tempo della prevenzione», prosegue la nota. «La legalità non può essere celebrata soltanto dopo una tragedia. Si dimostra soprattutto prima, quando c’è ancora il tempo per prevenire».
Mentre si attende una risposta ufficiale dal Viminale e dalla Prefettura reggina, l’associazione assicura che manterrà i riflettori accesi sulla vicenda, ribadendo la totale vicinanza e il sostegno alla prima cittadina di Gioia Tauro.





