AmbienteLavoro

Calabria, l’allarme della UIL: “Fragilità strutturali, non più emergenze. La Regione dia risposte”

La segretaria generale Mariaelena Senese, dal congresso FenealUil, incalza la Giunta su housing sociale, Zes Unica, fondi per l’alta velocità e dissesto idrogeologico: “Non basta stanziare risorse, bisogna saperle usare. Pronti a un confronto serio, ma non saremo spettatori passivi”.

Pubblicità

CATANZARO – Non più “emergenze temporanee”, ma “fragilità strutturali” che segnano in modo indelebile il territorio. Usa parole nette Mariaelena Senese, segretaria generale della UIL Calabria, per descrivere lo stato della regione, intervenendo al congresso della FenealUil. Un discorso che è al contempo una denuncia e una piattaforma di proposte concrete, con cui il sindacato rivendica un ruolo attivo e chiede conto delle scelte politiche.

Housing Sociale: “Risorse ci sono, ma manca la mappa” Il primo affondo è sull’abitare. Senese rivendica il pressing della UIL che ha spinto la Regione ad aumentare il fondo per l’housing sociale da 54 a 158 milioni di euro. “L’obiettivo non è assistenziale”, ha precisato, “ma offrire ai giovani una scelta reale: restare qui o partire, senza essere costretti ad andarsene per mancanza di un alloggio dignitoso”. Tuttavia, le risorse non sono sufficienti. L’accusa è chiara: “Manca ancora una mappatura seria del patrimonio immobiliare esistente. Senza questa base di conoscenza, qualsiasi intervento rischia di essere inefficace”.

Pubblicità

Zes Unica: “Un’occasione persa che penalizza i più deboli” Critiche severe anche sulla Zona Economica Speciale Unica per il Mezzogiorno. Per la UIL, il meccanismo di agevolazioni fiscali identiche per tutte le regioni del Sud è un’arma a doppio taglio. “Si premia chi è già forte e si penalizzano territori come il nostro, che devono recuperare un gap enorme”, ha affermato Senese. La logica del mercato, a parità di condizioni, spinge gli investitori a scegliere Campania o Puglia, “dove le infrastrutture ci sono e i servizi funzionano”. I dati, secondo la segretaria, confermano questa tesi: “In Calabria registriamo appena 42 autorizzazioni su 865 totali. Le disparità, invece di diminuire, aumentano”.

Infrastrutture: “Il buco nero dell’Alta Velocità” Nel mirino finisce anche il Piano Regionale dei Trasporti, approvato a marzo. Un piano ventennale da 34 miliardi di euro che, secondo la UIL, nasconde una contraddizione clamorosa. “Come è possibile che non siano previste le risorse per il miliardo mancante a portare l’Alta Velocità fino a Praia a Mare?”, ha chiesto polemicamente Senese. “Quel tratto farebbe recuperare 33 minuti sulla tratta Roma-Reggio Calabria, ma oggi i soldi non ci sono e nessuno sa quando arriveranno”. Un paradosso per una regione dove, ricorda, “il 91% degli spostamenti avviene su gomma”, una condizione che il Green Paper sulla Povertà dei Trasporti definisce “necessità coatta”, data l’inefficienza cronica del trasporto pubblico locale.

Dissesto Idrogeologico: “Fondi fermi e cittadini senza risarcimenti” L’ultimo, durissimo, passaggio è dedicato al dissesto. La UIL punta il dito contro i fondi inutilizzati: 620 milioni dal Fesr 2014-2020 e altri 13 milioni stanziati a marzo. “Vogliamo sapere quando la Regione si metterà nelle condizioni di utilizzarli, prima che arrivi l’ennesima alluvione”, è il monito di Senese. Un’urgenza resa ancora più drammatica dalla situazione dei privati e delle imprese colpite dai cicloni di gennaio e febbraio sulla fascia ionica, che non hanno ancora ricevuto un euro di risarcimento. “Abbiamo visto le passerelle dei politici, ma la situazione è rimasta statica. C’è gente che si affaccia alla stagione estiva senza sapere dove mettere le mani”.

Il messaggio finale è un avvertimento alla politica regionale: “La UIL non è disponibile a rimanere uno spettatore passivo. Il nostro è un confronto serio e propositivo, ma pretende risposte all’altezza dei bisogni di questo territorio”.

Pubblicità
Pubblicità
Pubblicità