Settimana Verde 2026 di AMI approda nella Baia di Soverato con un’iniziativa di pulizia dei fondali
La Baia di Soverato, cuore della biodiversità sulla costa ionica calabrese e Parco marino regionale, è stata al centro di una vasta operazione di pulizia dei fondali. L’intervento, svoltosi il 18 aprile nell’ambito della Settimana Verde 2026 promossa da Ambiente Mare Italia (AMI), ha visto circa 20 subacquei specializzati immergersi per liberare l’ecosistema marino da rifiuti e reti fantasma, una delle minacce più gravi per la fauna locale.
L’iniziativa fa parte del progetto “Liberiamo insieme il mare”, sostenuto dai fondi dell’8×1000 della Chiesa Valdese, e ha riunito un’ampia rete di collaboratori, tra cui il Comune di Soverato, i Parchi Marini della Calabria, la Guardia Costiera, il MUMAK – Museo del Mare di Kaminia, l’ANIS, Biomalab e l’AISA.
Coordinati dall’esperto subacqueo Paolo Palladino, i volontari si sono concentrati sulla rimozione di materiali che, una volta abbandonati, continuano a intrappolare e uccidere le specie marine. Un’azione mirata in un’area di straordinario valore scientifico, riconosciuta come un vero e proprio hotspot di biodiversità. I suoi fondali ospitano infatti specie protette a livello internazionale come le due uniche specie di cavallucci marini presenti in Italia, l’Hippocampus hippocampus e l’Hippocampus guttulatus, entrambe inserite nell’Appendice II della CITES. La loro presenza, insieme a quella del pesce ago e del mollusco Tonna galea, rende la baia un rifugio biologico tanto prezioso quanto fragile.
«A Soverato si è svolta una vera e propria festa del mare e dell’ambiente», ha dichiarato Alessandro Botti, presidente di AMI. «Ogni gesto conta: le attività di tutela e di rimozione dei rifiuti dai fondali marini rappresentano un contributo concreto alla salvaguardia del pianeta e del suo futuro».
L’evento di Soverato è una delle punte di diamante di una Settimana Verde in continua crescita. «Dopo la conferenza stampa di lancio a Roma, che contava 130 eventi, siamo già arrivati a 143 iniziative in tutta Italia», spiega Botti. «La Calabria è in testa con 31 appuntamenti, a testimonianza di un’adesione sempre più convinta. Particolare attenzione è rivolta ai giovani, con 36 iniziative dedicate alle scuole, perché conoscere il territorio significa imparare ad amarlo e quindi a proteggerlo».
Tuttavia, la minaccia per la Baia di Soverato resta alta, come sottolinea Paolo Palladino. «La biodiversità qui è straordinaria, ma persiste un serio problema legato alle cosiddette “reti fantasma”, abbandonate a causa dell’intensa attività di pesca. Questi attrezzi continuano a provocare danni enormi». Palladino lancia un appello diretto alla cittadinanza: «Serve maggiore attenzione. Soverato è una zona ventosa, ed è fondamentale che chiunque vada in spiaggia o in barca si doti di un sacchetto per raccogliere oggetti leggeri come bottiglie e bicchieri di plastica, che sono i rifiuti che ritroviamo più frequentemente sui fondali».




