Vibo Valentia, sipario su “THÀLASSA – Storie dal Mare”: un’onda di cultura per unire comunità, identità e formazione
Presentato questa mattina in Comune il ricco programma della prima edizione. Promosso da GALPA MariCal con la direzione artistica di Angelica Artemisia Pedatella, il progetto coinvolge Vibo e Pizzo, scuole e professionisti locali in quasi 40 giornate di eventi dedicati al mare.
VIBO VALENTIA – Un progetto culturale ambizioso e profondamente radicato nel territorio, che usa il mare come palcoscenico per intrecciare arte, ambiente, tradizione e formazione. Si è alzato questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Vibo Valentia, il sipario sulla prima edizione di “THÀLASSA – Storie dal Mare”, la nuova iniziativa promossa da GALPA MariCal con la direzione artistica di Angelica Artemisia Pedatella.
Alla presenza di istituzioni, partner e stampa, è stato svelato un programma di quasi 40 giornate di attività che animeranno la costa, coinvolgendo i Comuni di Vibo Valentia e Pizzo Calabro, il mondo della scuola e numerosi professionisti calabresi.
Ad aprire l’incontro è stato l’assessore alla Cultura, Stefano Soriano, che ha sottolineato l’alto valore dell’iniziativa: “Un evento davvero valido per il territorio, le comunità e il mare. Una collaborazione felice, per tema e impostazione, che l’amministrazione comunale ha sposato con convinzione”.
Il cuore strategico del progetto è stato illustrato da Antonio Alvaro, presidente di GALPA MariCal. “THÀLASSA è un progetto articolato e innovativo che catalizza la tradizione e la storia delle nostre marinerie, rafforzando la resilienza delle comunità. Non vogliamo solo custodire la memoria storica, ma rafforzare l’identità specifica della cultura marinara del nostro territorio”.
Un percorso che parte da lontano, come ha ricordato il direttore Fortunato Cozzupoli: “Ci eravamo lasciati con il Museo della Tonnara di Bivona. Oggi il GALPA MariCal torna con un progetto più strutturato, che mira a cambiare la narrazione sulla spesa dei fondi comunitari. ‘Thalassa’ significa mare che non sta mai fermo: una programmazione che mette al centro il pescatore, che deve diventare imprenditore della pesca”.
La visione artistica e l’anima del festival sono state sintetizzate in tre parole chiave dalla direttrice Angelica Artemisia Pedatella: comunità, dignità, formazione. “THÀLASSA nasce prima di tutto dall’incontro umano. Quando si fa cultura, l’obiettivo è creare un gruppo che dialoga e vuole il bene del territorio. La Calabria oggi ha la sua dignità e questo progetto lo racconta”. Un racconto che prenderà forma attraverso spettacoli, documentari, laboratori creativi e persino marionette per narrare le storie del mare. Fondamentale la collaborazione con Plastic Free per l’educazione ambientale e, soprattutto, con tre istituti scolastici del territorio: il Liceo Capialbi e gli istituti comprensivi Vespucci-Murmura e Don Bosco.
L’attesa è ora per il calendario dettagliato degli eventi, che verrà reso pubblico nei prossimi giorni, promettendo un’estate di grande fermento culturale per tutta la costa vibonese.





