Economia

Caro-metano a Crotone, la denuncia di un automobilista: «Prezzi record e nessun concorrente. Perché qui il gas costa di più?»

Enzo Filareto

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Proprietario di un’autovettura a metano

CROTONE – Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Enzo Filareto, un cittadino e automobilista crotonese che solleva un tema scottante per l’economia locale: l’anomalo e persistente rincaro del metano per autotrazione in città, un paradosso se si considera che il territorio è anche area di estrazione del gas.

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Il caso delle tariffe record: Crotone contro il resto d’Italia

Mentre nel resto del Paese i prezzi del carburante mostrano oscillazioni legate al mercato, a Crotone la tariffa del metano sembra muoversi in una sola direzione: verso l’alto. Il prezzo al chilogrammo è recentemente passato da 1,997 a 2,097 euro. Un rincaro che arriva dopo anni in cui la tariffa locale era già ampiamente superiore alla media nazionale.

I dati storici evidenziano un divario netto. Se a livello nazionale la media si è attestata a circa 1,545 euro/kg nel 2023, scendendo a 1,336 nel 2024 e risalendo a 1,434 nel 2025, a Crotone il prezzo è rimasto rigidamente ancorato a 1,997 euro/kg, prima dell’ultimo balzo a quota 2,097.

Non si tratta di una dinamica generalizzata a livello regionale. In Calabria, infatti, diversi impianti hanno applicato negli anni tariffe decisamente più contenute, con scarti che in alcuni periodi hanno superato i 40-60 centesimi al chilogrammo rispetto al capoluogo pitagorico (come a Germaneto, dove a giugno 2025 il metano era venduto a 1,400 euro/kg).

Il nodo del monopolio e il paradosso dell’estrazione locale

A pesare sulle tasche dei consumatori è anche l’assenza di alternative. Crotone dispone di un solo impianto di distribuzione di metano; i punti di rifornimento più vicini distano decine di chilometri, rendendo di fatto impossibile per i residenti scegliere un altro operatore per l’uso quotidiano dell’auto.

La situazione appare ancora più singolare sotto il profilo logistico e geografico. L’impianto cittadino è allacciato direttamente alla rete di condotta nazionale (non viene quindi rifornito tramite carri bombolai, abbattendo i costi di trasporto). Inoltre, proprio al largo delle coste crotonesi viene estratto il gas naturale che convoglia alla Centrale Gas locale prima di essere immesso nella rete Snam. Un paradosso energetico che si consuma in una provincia che purtroppo detiene il primato negativo per il reddito medio più basso d’Italia.

L’appello alla Foti Petroli S.r.l.

«Molti cittadini, me compreso, hanno acquistato un’auto a metano per risparmiare e per fare una scelta ecologica», spiega Enzo Filareto nella sua lettera. «Con questi prezzi, quel vantaggio economico è ormai del tutto scomparso».

Da qui nasce l’appello pubblico rivolto direttamente alla Foti Petroli S.r.l. – società amministrata da Sebastiano Francesco Foti, Anna Maria Foti e Salvatore Antonio Foti – affinché venga valutata una riduzione della tariffa, tenendo conto delle fragilità economiche del territorio e della mancanza di concorrenza.

«Una battuta viene spontanea», conclude l’automobilista con amarezza: «il display del prezzo sembra funzionare benissimo quando si tratta di premere il tasto “+”, mentre quando i prezzi scendono, il tasto “–” pare bloccato. Di questo passo rischiamo che finiscano le guerre, si normalizzino i mercati e scenda il prezzo del gas ovunque, tranne che a Crotone. Chiediamo che il prezzo venga riportato subito in linea con la media nazionale».

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