Crotone: La Polizia di Stato smantella una rete di favoreggiatori dell’immigrazione clandestina
CROTONE — La Polizia di Stato di Crotone, su coordinamento della Procura della Repubblica locale, ha notificato gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari a dieci persone nell’ambito di un’inchiesta sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e reati contro la pubblica amministrazione.
L’indagine, condotta dalla DIGOS, si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, integrate da numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento. Le attività investigative, protratte per oltre un anno, hanno ricostruito un articolato sistema volto a favorire l’ingresso e la permanenza irregolare di cittadini stranieri nel territorio nazionale, eludendo la normativa sull’immigrazione.
Nel dettaglio, due indagati sono stati denunciati per favoreggiamento aggravato dell’immigrazione clandestina per aver agevolato l’ingresso di numerosi migranti; un avvocato è stato denunciato per aver favorito l’ingresso e la permanenza di tre cittadini extracomunitari. Un altro soggetto è accusato di favoreggiamento personale per aver cercato di ostacolare le indagini dopo essere venuto a conoscenza delle attività investigative, commettendo inoltre il reato di rivelazione di segreto d’ufficio.
Particolare rilievo assume il coinvolgimento di funzionari pubblici: dalle indagini emergono responsabilità a carico di due dipendenti della Prefettura di Crotone — un funzionario e un addetto allo Sportello Unico per l’Immigrazione — ritenuti responsabili, in concorso, di aver rilasciato permessi di soggiorno a tre cittadini stranieri in modo da agevolarne la permanenza irregolare.
Tra gli indagati figurano anche i tre cittadini stranieri beneficiari delle pratiche illecite. Complessivamente, gli investigatori hanno esaminato oltre un centinaio di pratiche amministrative potenzialmente irregolari.
Considerata la residenza o il domicilio di alcuni indagati fuori provincia, le attività sono state svolte in collaborazione con le Questure di Latina, Terni e Bologna. L’inchiesta è stata seguita dal Procuratore della Repubblica di Crotone, Dr. Domenico Guarascio, e dal pool di magistrati incaricati di contrastare le reti criminali che sfruttano i flussi migratori e di perseguire ipotesi di infedeltà e corruzione nella pubblica amministrazione.




