Liceo “Borrelli” di Santa Severina, un’eccellenza a rischio: soffitti crollati e infiltrazioni. Appello dei docenti al neopresidente della Provincia.
SANTA SEVERINA (KR) – Soffitti scrostati, infiltrazioni d’acqua che segnano le pareti, pannelli crollati e aree interdette con il nastro bianco e rosso. Non è la scena di un edificio abbandonato, ma la cruda realtà del Liceo Classico “Diodato Borrelli” di Santa Severina, un’istituzione considerata un fiore all’occhiello per la provincia di Crotone. A lanciare l’allarme è il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani (CNDDU), che denuncia una situazione strutturale “inaccettabile” e chiede un intervento immediato.
Il paradosso è stridente: l’edificio, di pregio architettonico e apparentemente ben conservato, nasconde al suo interno criticità che ne minano la sicurezza e la fruibilità. Le immagini diffuse dal Coordinamento documentano un degrado che si trascina da tempo, mettendo a rischio la sicurezza di studenti, docenti e personale scolastico e compromettendo la normale attività didattica.
“Il Liceo ‘Diodato Borrelli’ è da sempre un punto di riferimento per la qualità della sua offerta formativa e per il ruolo culturale che svolge sul territorio”, si legge nella nota del CNDDU. “Proprio per questo, merita condizioni strutturali che ne garantiscano la dignità e la sicurezza”. L’associazione sottolinea come il diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione, sia inscindibile dalla sicurezza degli ambienti in cui viene esercitato. “Ogni fragilità strutturale di una scuola si traduce in una lesione dei diritti fondamentali”.
L’appello è ora rivolto direttamente al neoeletto Presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, il cui mandato si apre con questa emergenza non più rinviabile. Il CNDDU chiede un’azione forte e tempestiva: “È necessario un sopralluogo immediato per verificare lo stato dell’edificio e, soprattutto, la definizione di un piano di intervento con tempi certi e una comunicazione trasparente alla comunità scolastica”.
Garantire la sicurezza del “Borrelli” non è solo un dovere amministrativo, ma un atto di rispetto verso un’istituzione che forma le future generazioni e rappresenta un presidio di cultura per l’intera provincia. Il Coordinamento assicura che continuerà a vigilare affinché alle parole seguano i fatti, perché il diritto a una scuola sicura non può restare solo un principio sulla carta.




