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VIDEO – “Familia”: Il cinema di Costabile come strumento di denuncia contro la violenza domestica

Il regista Francesco Costabile ha presentato il suo ultimo lavoro, “Familia”, un intenso dramma che esplora le profonde cicatrici della violenza domestica e assistita, durante l’ottava edizione della rassegna Cinalci Inverno al Cinema Teatro Apollo di Crotone. Il film, basato su una storia vera, si è rivelato un potente strumento di riflessione e sensibilizzazione su un tema sociale di cruciale importanza.

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Una storia vera di trauma e ricerca di appartenenza

Ispirato alla vicenda di Luigi Celeste, il film segue il percorso di un ventenne che vive un’esistenza precaria con la madre e il fratello, dieci anni dopo essere stato abbandonato da un padre violento. Nel tentativo di trovare un senso di appartenenza e una propria identità, Luigi si avvicina a un gruppo estremista. Tuttavia, l’equilibrio faticosamente raggiunto dalla famiglia viene sconvolto dall’improvviso ritorno del padre, riaprendo ferite mai del tutto guarite e costringendo il giovane a confrontarsi con il proprio passato.

La responsabilità del racconto per sensibilizzare i giovani

Durante la presentazione, che ha emozionato profondamente la platea, Costabile ha messo in luce la grande responsabilità etica e narrativa che comporta raccontare la violenza tra le mura domestiche. Il regista ha evidenziato l’urgenza di sensibilizzare le nuove generazioni sul fenomeno della violenza assistita, spesso silenzioso e devastante. Con grande delicatezza, ha spiegato come il cinema possa trasformarsi in un veicolo di consapevolezza, capace di innescare un dibattito pubblico e stimolare un cambiamento culturale.

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Un evento nel cuore culturale della Calabria

La proiezione di “Familia” è stata uno dei momenti centrali della rassegna Cinalci Inverno, un evento curato dallo storico Circolo Cinalci per celebrare il suo trentacinquesimo anniversario. La manifestazione, realizzata in collaborazione con la Compagnia dello Ionio e con il sostegno della Calabria Film Commission tramite il progetto “Bella come il cinema”, si conferma un pilastro per la vita culturale calabrese. Il suo impegno nella decentralizzazione dell’offerta cinematografica trasforma le sale in veri e propri centri di formazione e confronto, promuovendo un cinema di qualità e di impegno civile.

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