Spettacolo

Note d’autore sul mare e sugli spartiti: il Magna Græcia Festival riaccende Isola di Capo Rizzuto

Ci sono luoghi dove la pietra antica non si limita a fare da sfondo, ma sembra quasi pretendere una voce. Accadrà di nuovo quest’estate. La costa crotonese si prepara infatti a ridefinire i propri confini geografici attraverso il pentagramma con il ritorno del Magna Græcia Festival, giunto alla sua terza edizione. L’iniziativa, firmata dall’Associazione Culturale Musicale “Carl Reinecke” APS, non è semplicemente una rassegna di eventi sotto le stelle. È, piuttosto, un innesto culturale profondo. Un progetto che unisce la severità dell’alta formazione accademica alla meraviglia di concerti aperti al pubblico, con l’obiettivo dichiarato di far fiorire il talento dei giovani musicisti valorizzando, al contempo, gli scorci più identitari del territorio.

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Dietro la complessa macchina organizzativa c’è una visione precisa. Quella del M° Francesco Lentini, nella duplice veste di direttore artistico della kermesse e presidente della “Carl Reinecke”. Una sinergia di ruoli che garantisce una direzione d’intenti chiarissima: trasformare la bellezza naturale e storica di Isola di Capo Rizzuto in un laboratorio permanente a cielo aperto. Qui, la didattica non resta chiusa nelle aule. Esce, respira il salmastro, incontra la comunità.

Il calendario di questo 2026 si preannuncia denso, ritmato da momenti di assoluto prestigio.

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Si parte il 4 luglio, alle ore 21:00, quando il vento della Torre Vecchia di Capo Rizzuto farà da contrappunto alle note del clarinetto. Sarà questo il palcoscenico per il concerto conclusivo della masterclass del M° Paolo Beltramini, primo clarinetto solista dell’Orchestra della Svizzera Italiana e docente alla Hochschule di Lucerna. Un’occasione straordinaria per ascoltare da vicino la sintesi di un lavoro di perfezionamento di altissimo livello.

Il testimone passerà poi alla fisarmonica. Il 31 luglio, sempre alle 21:00, le suggestioni si sposteranno tra le mura imponenti del Castello Aragonese di Le Castella. Lì, le vibrazioni dello strumento, guidate dalla sapienza del M° Ivano Biscardi (docente presso il Conservatorio di Messina), risuoneranno a conclusione di una sessione di studio che promette di esplorare le infinite sfumature espressive di questo strumento d’aria e di tasti.

Ma il vero fulcro emotivo e progettuale della stagione si consumerà il 26 agosto. Ancora una volta sarà la fortezza di Le Castella a fare da teatro per il “Premio Aragona 2026”.

La serata segnerà il debutto e la consacrazione della Kléos Contemporary Orchestra, l’ultima, ambiziosa scommessa nata in seno all’Associazione “Carl Reinecke”. Non parliamo di una semplice formazione ospite, ma di una realtà stabile, dinamica e profondamente radicata. Un ensemble versatile, nato per colmare un vuoto e per offrire alla provincia di Crotone un presidio artistico permanente. La Kléos si propone di abbattere le barriere tra i generi, muovendosi con disinvoltura tra il rigore classico, le sperimentazioni contemporanee e i linguaggi della modernità, con l’obiettivo di intercettare e affascinare pubblici diversi.

La sua presentazione ufficiale all’interno del Premio Aragona non è un caso. È una dichiarazione di futuro. L’Associazione “Carl Reinecke” APS ribadisce così il proprio ruolo di agitatore culturale e motore di sviluppo per l’intero territorio calabrese.

La musica, insomma, si fa territorio e il territorio si fa musica. Luoghi simbolo come la Torre Vecchia o il Castello Aragonese smettono di essere cartoline statiche per diventare spazi vivi di memoria, incontro e creazione. Sotto la guida del M° Lentini, il Magna Græcia Festival si riafferma come un appuntamento imperdibile: un viaggio in cui la bellezza della Calabria si specchia, finalmente, nella qualità della sua proposta artistica.

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