Giro di vite sulla pesca di frodo nel Crotonese: la Guardia Costiera sequestra 63 kg di pesce e 1.300 metri di reti
CROTONE – Dalle acque tra Strongoli e Crucoli fino a un’attività commerciale a Melissa, è scattata nei giorni scorsi una vasta operazione di polizia marittima della Capitaneria di Porto di Crotone. L’intervento, supportato da pattuglie a terra, ha inferto un duro colpo alla pesca illegale, portando al sequestro di 63 kg di prodotti ittici e a sanzioni per un totale di 3.500 euro.

Nel mirino dei militari sono finiti prima di tutto i “ladri di mare”. Nelle acque tra i litorali di Strongoli e Cirò Marina, le motovedette hanno sorpreso alcuni diportisti che utilizzavano attrezzature riservate esclusivamente ai professionisti. A bordo dei loro natanti sono state rinvenute reti da posta per una lunghezza complessiva di circa 1.300 metri. L’attrezzatura è stata immediatamente sequestrata e, al termine del procedimento amministrativo, verrà confiscata e distrutta a spese dei trasgressori.
I controlli si sono estesi anche alla filiera commerciale. A Crucoli, le forze dell’ordine hanno intercettato e sequestrato un ingente quantitativo di novellame di sardina, una pratica devastante per le risorse ittiche. Con quest’ultimo sequestro, sale a oltre 260 kg il totale di “bianchetto” sottratto al mercato illegale dall’inizio del 2026 solo in questo tratto di costa. A Melissa, invece, un’attività commerciale è stata sanzionata per la detenzione di prodotti ittici di varie specie privi della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità, un requisito fondamentale per la sicurezza del consumatore.
L’operazione, come sottolinea la Guardia Costiera, ha il duplice obiettivo di tutelare l’ecosistema marino e le sue preziose risorse, e di salvaguardare il lavoro dei pescatori professionali che operano nel rispetto delle regole. L’impegno delle autorità marittime prosegue per garantire la legalità lungo tutta la filiera della pesca, dal mare alla tavola.

