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VIDEO – Sanremo, sipario sui Premi “Dietro le Quinte”: l’eccellenza della musica italiana premiata con l’arte orafa di Affidato

Assegnato un riconoscimento speciale a Piero Cassano, fondatore dei Matia Bazar e storico produttore di Eros Ramazzotti. Tra i premiati anche professionisti della comunicazione e della consulenza legale.

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SANREMO – La settimana del Festival della Canzone Italiana si apre, come da tradizione, non ancora con le note dall’Ariston, ma con un appuntamento che ne è diventato il prologo ufficiale: il Premio “Dietro le Quinte”. Giunto alla sua quindicesima edizione, l’evento ideato da Ilio Masprone celebra le figure professionali che, lontano dai riflettori, costituiscono la spina dorsale della macchina musicale italiana.

La serata, condotta con maestria dal giornalista Marino Bartoletti e con la partecipazione di Alba Parietti in veste di madrina, ha riunito artisti, addetti ai lavori e istituzioni. A decretare i vincitori una giuria di esperti composta dal critico musicale Dario Salvatori, il direttore di Novella 2000 Roberto Allessi, il cantautore Franco Fasano, la direttrice di Radio Rai Tre Simona Sala e il Capo Redattore ANSA Roma Giorgiana Cristalli.

Un premio speciale è stato conferito a una leggenda della musica italiana, Piero Cassano. Fondatore dei Matia Bazar e storico produttore e compositore per Eros Ramazzotti, Cassano ha calcato il palco dell’Ariston per ben 21 volte, contribuendo a scrivere pagine indelebili della nostra canzone.

Insieme a lui, a ricevere l’iconica scultura stilizzata con la sigla “DQ” sono stati altri professionisti di spicco: Daniele Mignardi, esperto di comunicazione e fondatore della Promopressagency, già consulente per il Festival e per il direttore artistico Carlo Conti; Gessica Giglio, titolare dell’omonimo studio e responsabile della comunicazione per numerosi artisti in gara; e l’avvocato Leopoldo Lombardi, punto di riferimento legale per artisti e case discografiche.

Le prestigiose sculture consegnate sono, ancora una volta, opere dei maestri orafi Michele e Antonio Affidato. La loro firma è ormai un simbolo dell’eccellenza che orbita attorno al Festival, essendo gli artefici di premi ambitissimi come il Premio della Critica Mia Martini e il Premio Sala Stampa Lucio Dalla. Le loro creazioni rappresentano una fusione perfetta tra arte, tradizione orafa e valore simbolico, un’espressione autentica del Made in Italy.

La presenza del Sindaco di Sanremo, Alessandro Mager, ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città. Con questa cerimonia, il contributo degli artigiani del suono e dell’immagine si conferma parte integrante del racconto del Festival, arricchendolo di storie di competenza e passione che rendono possibile la grande kermesse della musica italiana.

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